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io stesso sono un anacoluto, un errore sintattico del mio stesso io, un brusco cambiamento di soggetto


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postato da carlitosway alle ore 18:28
lunedì, 10 marzo 2008

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postato da carlitosway alle ore 10:21
martedì, 15 gennaio 2008


di Costantino Kavafis




Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga

fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi

o la furia di Nettuno non temere,

non sarà questo il genere d’incontri

se il pensiero resta alto e un sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo

nè nell’irato Nettuno incapperai

se non li porti dentro

se 1’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.

Che i mattini d’estate siano tanti

quando nei porti - finalmente, e che con gioia

toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista

madreperle coralli ebano e ambre

tutta merce fina, anche profumi

penetranti d’ogni sorta, più profumi

inebrianti che puoi,

va in molte citta egizie

impara una quantita di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca

raggiugerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio;

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio

metta piede sull’isola, tu, ricco

dei tesori accumulati per strada

senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,

senza di lei mai ti saresti messo

in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà

deluso.

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso

già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significareon the road
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postato da carlitosway alle ore 09:30
mercoledì, 02 gennaio 2008

di Woody Allen


Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete

tracchete il trauma è bello che superato.

Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai

migliorando giorno dopo giorno.

Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare

in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.

Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe

scompaiono.

Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.

Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.

Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. 

Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. 

Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto,

senza che nessuno ti rompa i coglioni.

E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!
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postato da carlitosway alle ore 09:01
martedì, 20 novembre 2007

per fortuna esistono certi posti. diventano un po' una seconda casa, una famiglia allargata.amandla
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postato da carlitosway alle ore 12:02
domenica, 04 novembre 2007

"Cosa vede l'occhio di uno scanner?

 Vede dentro di me? Dentro di noi?

Chiaramente o in modo oscuro?
"





ore 13.45

Mangia una pizza al tonno surgelata. Italia 1 trasmette le prove dell'ultima gara di motogp. Rossi è caduto. Frattura alla mano destra. La pizza fa cagare, ma meno di altre. Mentre gioca coi pezzi di tonno rinvigoriti da 15 minuti di forno a 180° un pensiero gli entra nella testa. Forse un giorno anche noi saremo come pizze surgelate. All'occorrenza tireranno fuori da mega congelatori questa o quella persona. Comico pronto in due minuti, e avrai a casa tua un comico vero, oppure cuoco francese stile novelle cousine, ed ecco un cuoco per una cenetta del tutto particolare.

Ci infileranno in mega formi ergonomici a 180° per 15 minuti. Avremo una data di scadeza, una cosa del tipo: "consumare il prodotto preferibilmente entro (vedi tatuaggio alla base della nuca)" per capire dov'è la nuca segui le istruzioni allegate all'inetrno della confezione.

"avvertenza: il prodotto può essere ricongelato al massimo due volte".

E' così che si vedeva, un prodotto in scatola qualcosa di "già pronto" che in pochi minuti ti sistema quella parte della tua vita e poi torna a ricoprirsi di brina in mezzo ad altri scatoloni di uomini congelati.

Allora, se avesse potuto scegliere, avrebbe voluto essere una semplice, merdosa, pizza al tonno. Perchè lui, mai e poi mai, avrebbe voluto aiutare chiunque o qualunque cosa l'avesse congelato e poi sfruttato. Una forma di schiavitù moderna, schiavi della nuova stirpe, della generazione del futuro. Figli di nessuno, inscatolati e imballati come i "quattro salti in padella" usati e gettati. Forse era più conveniente pensare al presente, alla vecchia della biblioteca che legge i libri, ingobbita dagli anni, con una lente di ingrandimento tascabile. rossa. Almeno lei non sarebbero riusciti a congelarla. non ancora.


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postato da carlitosway alle ore 17:44
mercoledì, 31 ottobre 2007

e se Hitler avesse avuto ragione?

e se Hitler avesse vinto?

e se la second world war fosse davvero stata l'ultima?

e se l'impero austro-ungarico non avesse mai lasciato la lombardia?

e se Garibaldi non avesse mai unito l'italia?

e se l'unica forma di commercio fosse ancora il baratto?

e se oggi fossimo tutti uguali?

e se l'omosessualità fosse davvero innata?

e se certe cose fossero dati di fatto, assiomi?

e se i vari Prodi, Berlusconi, Fini, Bossi etc. non avessero mai fatto politica?

e se tutti si girasse nudi?

e se tutti fossimo gli ultimi della società?

e se la tipa più bella del mondo ci stesse con uno come me?

e se tutti quanti ragionassero?
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postato da carlitosway alle ore 10:48
mercoledì, 24 ottobre 2007

Ho ai piedi un paio  di puma bucate, mia madre insiste che è ora di cambiarle. il complotto si estende fino alla mia ragazza: "non sarebbe ora di cambiarle? sono bucateeee!"

la mia risposta è sempre la stessa: non sarei in grado di camminare bene e con stile con altre scarpe.

alla fine ho ceduto al capitalismo: le ho comprate, 36.80 euro per un paio di puma esattamente uguali a quelle bucate, ora sono ansioso di vederle consumate, usate come le altre.

Mia madre ah deciso che sarebbe meglio buttarle: le ho nascoste, ogni tanto le voglio ancora usare. Mia madre ha visto quelle nuove: "sono identiche, potevi almeno cambiare colore!sono 20 anni che hai lo stesso identico paio di scarpe! dovresti cambiare." la mia risposta è sempre la stessa:
non sarei in grado di camminare bene e con stile con altre scarpe. poi mi fanno risaltare i miei occhi verdi. e in più in vent'anni ne ho comprate solo 4.



puma suede



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postato da carlitosway alle ore 08:34
giovedì, 18 ottobre 2007

Avvisiamo che anakoluthon chiuderà a breve.

votate se lo volete chiuso.
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postato da carlitosway alle ore 14:35
martedì, 09 ottobre 2007

Stagioni


Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno

di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno,

fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia,

giovanili ciarpami, arrivò la notizia...

Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto,

sapere a brutto grugno che Guevara era morto:

in quel giorno d'ottobre, in terra boliviana

era tradito e perso Ernesto "Che" Guevara...

Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza,

perché con lui era morta una nostra speranza:

erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni,

erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni...

"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva

che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...

"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva

che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...

Passarono stagioni, ma continuammo ancora

a mangiare illusioni e verità a ogni ora,

anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:

"Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti! "

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postato da carlitosway alle ore 13:48
giovedì, 12 luglio 2007



Ho fatto finta di pensarti come ad una conchiglia ancora chiusa,inviolata dai capricci del mare

e poi ho pregato gli dei che non esistono di strapparti ai rimedi che fingi di attuare per incastrare insieme le frasi di una canzone senza note in cui dici che non ci sarebbero state stelle in cielo quella notte perchè Dio le avrebbe conservate per una notte migliore...ho pensato a quanto sarebbe stato bello avere avuto un cane da portare fuori a pisciare...



Non so niente ma so che col vento cadono le foglie...lo so...



e poi mentre andavo al lavoro a far finta di essere di buon umore un vecchio mi tampona e io ho fatto finta di sentire dolore...all'ospedale un dottore ha fatto finta di non capire ma per non rischiare ha fatto finta di volermi guarire...tanto c'era l'assicurazione...e io ho fatto finta adi cercare ancora una volta una persona viva tra le macerie di un palazzo che non è mai crollato...



Non so niente ma so che col tempo cadono anche le stelle...lo so...



sono tornato e ho fatto finta di riordinare casa sistemando a caso le cose quasi come se fosse davvero la mia casa...e non immagini la pena di trovare il tuo cuore-aquilone impigliato tra i rami di un albero spoglio che spera ancora in un soffio di vento...io non sono la stella cadente che si ferma a guardarti precipitare nel vuoto,ma continuo a pensarti come una conchiglia ancora chiusa...inviolata dai capricci del mare...




(Marta sui Tubi-C'è gente che deve dormire)








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