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Utente: carlitosway
io stesso sono un anacoluto, un errore sintattico del mio stesso io, un brusco cambiamento di soggetto


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Created By MartaSC

postato da carlitosway alle ore 10:45
venerdì, 21 luglio 2006

Ore 20.45. Un quarto d'ora e inizia una riunione. Inforchi la moto. Solo due sigarette nel pacchetto. per una serata normale potrebbero bastare, ma stasera si prospetta tutt'altro che tranquilla. Arrivi davanti al tabaccaio sentendoti un po' Valentino Rossi, compiaciuto della staccata all'ultima curva prima del bar "Brill", sali e tabacchi. Davanti all'ingresso un simpatico vecchietto ti saluta. Sai che all'uscita si sentirà in dovere di dirti qualcosa. Infatti non si fa pregare ed esordisce "Tu che hai 22 anni!" capisco che si rivolge a me in quanto l'unico all'interno del bar sotto i 60. Ma la cosa mi lascia ugualmente allibito, quindi interrogo "Dica, ma come fa a sapere che ho 22 anni??!" la sua risposta è fulminea " beh, si vede!" come se stesse aspettando proprio questa domanda, e comunque fino ad oggi me ne hanno sempre dati dai 24 ai 26. qualcuno addirittura 27, ma mai la mia età. Ma lui deciso interrompe il flusso delle mie lugubrazioni (elecubrazioni) mentali, ormai mi ha in pugno ed incalza "non cercarti la donna adesso. divertiti ora che puoi!" Ma cazzo! si vede così tanto che cerco la ragazza? devo aver scritto a caratteri cubitali SCOPARE sulla fronte. Ma il mio interlocutore non mi da il tempo per replicare, ormai è partito per il suo monologo, forse l'aveva pronto da chissà quanti anni, ma non aveva mai trovato il pirla a cui rivolgerlo. "Hai 22 anni, sei un bel ragazzo, si vede che sei intelligente. hai la possibilità di arrivare dove vuoi senza problemi. e se usi bene le tue capacità puoi avere una ragazza al giorno. te le scopi tutte tanto adesso è solo questo quello che vogliono. Insomma divertiti. Con donne, con uomini, sbattitene i coglioni!" inizio seriamente a preoccuparmi, mi accendo una sigaretta, mentre mi accorgo che l amia testa si è trasformata in grosso punto interrogativo, ma questo non lo ferma. Il vecchietto si avvicina. Ho paura. Un odore di vino rosso invade l'aria mischiandosi al fumo della mia sigaretta. "Anche tra uomini ci si può amare, sai?" indietreggio, ma anche questa volta non ho tempo di replicare, vorrei prenderlo e urlargli in faccia "MA SI PUò SAPERE CHI CAZZO SEI? E POI CHE CAZZO VUOI! VOLEVO SOLO COMPRERE LE SIGARETTE E ANDARMENE!", ma ovviamente non ho neanche il tempo di farlo, lui ha già ripreso la sua dottrina "comunque ora devi divertirti, ma non andare a convivere, lì iniziano i seri problemi! E il matrimonio solo con quella giusta." ora posso farlo, mi insinuo tra le righe del suo discorso e domando "ma esiste quella giusta?", ma che cazzo di domanda idiota! con tutto quello che potevo dire per farlo andare via, proprio quella domanda tiro fuori, ma lui risponde ugalmente "una domanda da 100.000 dollari!" un espressione che non sentivo più dai primi anni novanta, lui continua "ma la risposta non c'è!"  detto ciò sale in macchina e se ne va. A te resta solo il tempo per riflettere, ma le uniche due cose che produci sono: 1. sono troppo sfigato. 2- ma perchè le ragazze non fanno lo stesso ragionamento del vecchietto?  Me ne vado, ma ormai i pensieri scorrono a fiumi nella testa.

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postato da carlitosway alle ore 17:51
mercoledì, 05 luglio 2006

Eccomi: il perfetto idiota.
riesco a creare casini anche standomene da solo. anche senza vedere nessuno. ecco come sono andate le cose:
Periodo devastante per l'università e per tutto quello che circuita intorno alla tua vita. ma finalmente arriva la sperata notizia: i tuoi se ne vanno via per due settimane. vacanze anticipate. 2 settimane per raccogliere le forze. 2 settimane per condurre una vita da single. 2 settimane per sentirsi eremita.
passo primo: spegni il cellulare in orari prestabiliti. dalle 9 am alle 18 . per poi rispegnerlo delle 20.30 fino alle 8.30.
passo due: ti chiamano per dirti se esci. ricordi ai tuoi amici che per quelle due settimane tu sei latitante.
passo tre: dormi tutte le mattine fino alle 11.
passo quattro: una volta ogni 2 giorni tutto ben vestito ti fiondi all'esselunga per comprare delle ottime pietanze per i tuoi pasti. pietanze che sono: pizza surgelata. 4 salti in padella. pizza surgelata. 4 salti in padella. giornale di fotografia. fumetti. sigarette.
passo cinque: film. a volontà. maratona di tutti i film possibili.
due settimane che volano. ma poi finiscono. e al tuo rientro in società ti tocca subire menate da parte dei tuoi amici sul perchè sei saprito per due settimane. ecco una conversazione tipo (la stessa avuta con quattro persone diverse)
Amico/a: "ho bisogno di parlarti!"
Io: "dimmi tutto" e penso "che cazzo avrà di tanto importante da dirmi con quel tono serio"
A: " tu mi ritieni un tuo amico/a?"
io: "si certo" ecco così va bene, ora devo stare zitto, non devo fare la domanda, ma poi sento la mia voce chiedere "ma perchè me lo chiedi?c'è qualcosa che non va?" cazzo l'ho fatta
A: " sono 2 settimane che non ti fai sentire. che mi eviti. non rispondi ai messaggi. passo da casa tua ti suono e non apri."
forse si riferisce a quando ha citofonato e io non ho neanche risposto, ma come fa a sapere che ero in casa?
io: "ma io avevo detto che queste 2 settimane avrei latitato!"
A: "parliamone allora. perchè l'hai fatto?"
io: "perchè avevo bisogno di farlo!"
A: "non è una risposta matura"
io: "non sono abbastanza maturo per rispondere allora, quindi il discorso finisce, avevo voglia di non vedere ne sentire nessuno"
A: " e se avessi avuto bisogno di te. chessò un'emergenza?"
io: " ci sarei stato e lo sai" ma poi che cazzo di emergenza puoi mai avere. io che cazzo di emergenza posso mai avere, un attacco di diarrea fulminante al massimo..
finisco la birra e devio discorso. questo è stato il primo fatto. agli altri ero sempre più preparato e all'ultimo ho consigliato di parlare coi precedenti, almeno così si potevano confrontare. tutto questo perchè ho deciso che due settimane, cioè quindici giorni, le avrei dedicate solo a me.
come direbbe un'amica
...si strinse nelle spalle ed annuì...
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