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Utente: carlitosway
io stesso sono un anacoluto, un errore sintattico del mio stesso io, un brusco cambiamento di soggetto


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Created By MartaSC

postato da carlitosway alle ore 15:27
martedì, 17 ottobre 2006

Spensierato e felice. in moto come sempre. Una strada divertente. tante curve. La potenza del motore viene trasmessa alla ruota. Un continuo avanzare di marcia. Velocità tranquilla. il vento ti sputa in faccia aria fredda. Sei vivo. ti senti vivo. un'altra curva. una curva veloce. scali di marcia. piedi puntati sulle pedane.  massima attenzione. Apri il gas in modo e regolare. ringrazi la moto, e, lei rigrazia te. è un po' come fare l'amore. ti ritornano in mente i periodi passati, quando col 125 prendevi le strade delle montagne sopra Como. quando ti divertivi a frenare all'ultimo, con la moto che si metteva di traverso mentre entravi in curva. una guida al limite. essere puramente dei coglioni. dei coglioni con la c maiuscola. tutto perchè si era ancora giovani. ed idioti. Ma se correvi come il vecchio Agostini, non era certo per andare a qualche strano appuntamento con chissà chi. né era per andare in qualche posto particolare. una meta, certo, l'avevi. ma se correvi con tutta quell'energia era solo per dominare la strada. vederla scorrere sotto il tuo culo. sentirla battere al ritmo del tuo cuore. sentirla respirare con te. sapere che su quella strada c'eri tu e nessun altro. Arrivavi infine alla tua meta, accendevi la tua sigaretta. gurdavi indietro e ripercorrevi con lo sguardo la tua strada. tua e di nessun altro. la ripercorrevi col cuore. Piegavi sulle curve. guidavi col cuore. e poi si ritornava a casa. libero dai pensieri di quel giorno. io non so cosa farò della mia vita futura, ma so solo che tra cent'anni in paradiso, cazzo, in paradiso io ci vado col culo seduto su una moto. ma prima mi godo ancora le strade di cui questo mondo è pieno. devo farle tutte.
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postato da carlitosway alle ore 10:31
sabato, 07 ottobre 2006

"Riflesso sul lago di Canan,

mosso da un gelo pittoresco inesatto."

(Max Gazzè)

Un giorno qualsiasi di un autunno appena iniziato. Ormai i periodi sereni, o quasi, delle giornate spagnole sono quasi un ricordo lasciato andare. Là fuori fin dalla primissima mattina li senti girovagare dirigendosi al lavoro. Le stesse facce di sempre. Borgo-milanesi. Qualcuno ha fatto anche qualche bella esperienza. qualcosa che ha lasciato il segno. Ma ora la vita ha ripreso il suo moto grigio e noioso. Una ragazza parla al telefono. Da quello che dice, da come si muove, dal tono che usa, è innamorata. Amore. cos'è se non un qualcosa che inizia con forti tinte rosa e qualche punta di rosso, per poi sbiadire in un grigio asfalto? E' un po' come quella foto di A.W. Marilyn Monroe. dove il bianco lascia spazio al rosa, ma il nero c'è. sempre più marcato. il nero non lascia spazio a nulla. Il sole cala sempre più in fretta ormai. Lasciando trasparire un po' di tristezza e di malinconia. Profumo di autunno intorno, odore di estate nelle membra. Sound of silence sfuma nelle cuffie. sono in balia della confusione intorno a me. Mi sento nudo. Liberi la mente. E la consapevolezza che nessuno bada a te, e mai lo farà, ti disarma. il tuo egocentrismo accusa il colpo. vorresti urlare. Ma non è il caso. Intanto le cuffie hanno ripreso a pomare. E' sorrow ora. I pensieri svaniscono. gli occhi si chiudono e non sai dove ti sveglierai questa volta.

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postato da carlitosway alle ore 21:27
domenica, 01 ottobre 2006

capaci di dare amore

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