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Utente: carlitosway
io stesso sono un anacoluto, un errore sintattico del mio stesso io, un brusco cambiamento di soggetto


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postato da carlitosway alle ore 16:04
venerdì, 24 novembre 2006

Il sole ormai è già un ricordo. Il treno viaggia tra le varie fermate. Piove. Le goccioline fini riflettono male la luce di qualche lampione. La riflettono male sui finestrini. dentro il treno un gruppo di ragazzini. riflettono male i pensieri che hanno in testa. ragazzini appena usciti dalle elementari. Già parlano di telefonini, scritture col T9. Già parlano come i peggio scaricatori di porto. "Questa maglia mi fa le pere grosse" commenta una di loro. "toglila!!!" e già si vede impazzire il testosterone dell'unico maschietto, 12 anni massimo.
I discorsi non cambiano per tutta la durata del viaggio.
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postato da carlitosway alle ore 17:21
mercoledì, 15 novembre 2006

"seduto su una luce
anni luce via da te"
(Pornoriviste)
 
 
Una carrozza che sembra risalire ai tempi della guerra. Il tremolio che produce ti entra nelle membra. ti attanaglia. Davanti a me una ragazza che non vedevo da anni. Mi parla.
Lei: "Cos'hai fatto in tutti questi anni?"
Io: "niente di che?"
Il mio cervello. " ma come cazzo hai fatto ad innamorarti di lei 7 anni fa?"
Lei, tutta impostata, parla come se dovesse dimostrare qualcosa, mi racconta per filo e per segno tutta la sua vita.
Il mio cervello: "mandala a cagare e alzati per cambiare posto. è troppo menosa. troppo odiosa!"
Lei, si butta: " ora ti stupisco!" e pronuncia con tanta spavalderia un numero di telefono che non ho mai sentito "è il tuo!" sbotta "me lo ricordo ancora!" e poi si mette ad attendere, presumo, le mie congratulazioni, ma io: "guarda che non è il mio"
Lei: " ma no! sono sicura! ti ho anche chiamato l'altro giorno!"
Il mio cervello: " non sono ancora così coglione! cazzo! lo saprò il mio numero di casa mia, cazzo! poi sono sette anni che non ci sentiamo, mi ricorderei se mi chiami, brutta stronza."
Io: "non sono ancora così coglione! lo saprò il mio numero di casa mia, cazzo! poi sono sette anni che non ci sentiamo, mi ricorderei se mi chiami"
Decido di omettere il "brutta stronza" suggerito dal mio cervello, per una misera forma di educazione. intanto giunge la sua fermata, ci salutiamo. Sta per andarsene, ma vuole tanto che io sappia: " sono cambiata, sono molto maturata in questi anni."
Io, più lapidario che mai: "bene".
Intanto il mio cervello ha iniziato un monologo del tutto personale, un flusso continuo di pensieri: ma hai sentito che cosa ti ha detto! ma cazzo è impossibile che esista gente tanto menosa, ha detto proprio " ora sono con ragazzo che fai i mondiali di moto cross, ma ci vediamo poco, e pensare che io non volevo uno sportivo" ma come cazzo si fa a ragionare così, scegli una persona in base a quello che fa? e poi ne hai così tanti che puoi pure scegliere la classe sociale? secondo me c'ha un database con su tutte le caratteristiche, tipo sotto la lettera A c'è tizio, fa questo sport, oppure non fa un cazzo, guadagna tot. eccetera. certo che è cambiata, sfido io, ai tempi non conosceva così tante persone. ora ha più scelta. poi è maturata? a me non è sembrato. bla bla.
è tanto difficile azzittire il tuo cervello, l'ho lasciato sfogare, ne aveva bisogno oggi.
 
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